Questa notte rinvigorita la fiamma per troppo tempo assopita della granitica passione per i Tool, ci siamo rigettati a capofitto nella lussureggiante giungla vocabolistica di Aenima alla ricerca di nuove prospettive... Forti della notte che porta sempre consiglio questa volta abbiamo notato una canzone che forse per ingenuità o imperizia non avevamo mai compreso e esplorato a fondo... sto parlando di Forty-Six & 2:
My shadow's Shedding skin and I've been picking Scabs again. I'm down Digging through My old muscles Looking for a clue. I've been crawling on my belly Clearing out what could've been. I've been wallowing in my own confused And insecure delusions for a piece to cross me over Or a word to guide me in. I wanna feel the changes coming down. I wanna know what I've been hiding in My shadow. Change is coming through my shadow.

Se di primo acchito il cambiamento incitato può sembrare solamente caratteriale... quindi meramente superficiale in realtà Maynard sta parlando di un cambiamento ben più profondo, una riscoperta interiore; Scavando nel subconscio alla ricerca delle proprie ombre che celano i lati più reconditi della nostre psiche, quindi penso intenda uscendo dalla nebbia in cui la "civiltà" ci ha intrappolato e in cui inconsciamente noi stessi ci siamo rifugiati. Vagando tra i ricordi, cercando tra le illusioni e le delusioni,tra le paure e tra tutte le esperienze negative cerchiamo un motivo per cui esse siano accadute, che ci faccia andare oltre verso un cambiamento, e interiorizzandole per trovare la giusta strada da percorrere; è proprio il dolore psicofisico che proviamo che ci spinge a scavare e ad andare in profondità nel nostro io.
My shadow's shedding skin I've been picking my scabs again. I've been crawling on my belly Clearing out what could've been. I've been wallowing in my own chaotic And insecure delusions. I wanna feel the change consume me, Feel the outside turning in. I wanna feel the metamorphosis and Cleansing I've endured within my shadow Change is coming. Now is my time. Listen to my muscle memory. Contemplate what I've been clinging to.
La mia ombra sta Perdendo la pelle Sto rompendo di nuovo le mie croste. Sto strisciando sul mio ventre rimuovendo ciò che sarebbe potuto essere. Sto sguazzando nelle mie illusioni Caotiche ed insicure. Voglio sentire il cambiamento consumarmi, Sentire l'esterno ripiegare. Voglio sentire la metamorfosi e La purificazione che ho sopportato all'interno della Mia ombra. Il cambiamento sta arrivando. Adesso è la mia ora. Ascolto il mio muscolo della memoria. Contemplo ciò a cui mi sto aggrappando.
Muscle Memory ossia memoria muscolare è la capacità del corpo di ricordare movimenti acquisiti ma per qualche ragione assopiti e non più utilizzati per esempio come dopo parecchi anni che non pratichiamo un attività in poco tempo possiamo recuperare o mejo riscoprire la "tecnica" persa. Qui penso che paragoni questa capacità con la possibilità di ritornare a contatto con la propria interiorità come una prerogativa innata di cui siamo stati privati e a cui si può riportare nuova linfa vitale.
« Un uomo posseduto dalla propria Ombra inciampa costantemente nei suoi errori. Ogniqualvolta è possibile, egli preferirà fare un impressione sfavorevole agli altri. A lungo andare la buona sorte è sempre contro di lui, poiché vive al di sotto del proprio livello e, nel migliore dei casi, raggiunge solo quello che non gli compete e non gli concerne. Se non c'è alcun ostacolo in cui inciampare, egli se ne costruirà uno apposta e poi crederà fermamente di aver fatto qualcosa di utile.» [cit.] Carl Gustav Jung


Il concetto di ombra deriva proprio da Jung secondo cui il cammino interiore incomincia proprio dall'affrontare la parte nascosta di se stessi e le proprie ombre che non devono essere seppellite e rifiutate ma analizzate e interpretate per trovare la "luce". Adesso arriva la parte centrale della canzone...
Forty-six and two ahead of me. I choose to live and to Grow, take and give and to Move, learn and love and to Cry, kill and die and to be paranoid and to Lie, hate and fear and to Do what it takes to move through. I choose to live and to Lie, kill and give and to Die, learn and love and to Do what it takes to step through. See my shadow changing, Stretching up and over me. Soften this old armor. Hoping I can clear the way By stepping through my shadow, Coming out the other side. Step into the shadow. Forty six and two are just ahead of me.
Quarantasei e due davanti a me. Io ho scelto di vivere e di Crescere, prendere e dare e di Muovermi, imparare ed amare e di Piangere, uccidere e morire e di Essere paranoico e di Mentire, odiare e temere e di Fare ciò che è necessario per muoversi attraverso. Io ho scelto di vivere e di Mentire, uccidere e dare e di Morire, imparare ed amare e di Fare ciò che è necessario per entrarci attraverso. Vedo la mia ombra cambiare, Estendendosi su di me ed al di sopra di me. Ammorbidisco questa vecchia corazza. Sperando di poter aprire la strada Entrando attraverso la mia ombra, Uscendo dall'altra parte. Entrando nell'ombra. Quaranta sei e due sono proprio davanti a me.
Maynard in questo ultimo tratto penso intenda che dobbiamo eliminare tutte le barriere che ci costruiamo e che ci hanno imposto,di togliere le maschere che indossiamo e di imparare a riscoprire la nostra interiorità quindi anche le nostre emozioni; di "ammoribidire la corazza" ,come un guscio protettivo in cui ci rifugiamo per paura di soffrire ancora, entrando nell'ombra appunto e uscendo verso una nuova "luce". Proprio la prima frase cmq costituisce oltre che il titolo della canzone anche il fulcro della questione...
"Esistono tre tipi di esseri umani totalmente diversi tra di loro sulla Terra, il che significa che ognuno di loro percepisce la realtà in tre differenti modi, interpretandola differentemente. Il primo tipo di umani possiede una composizione cromosomica di 42+2. Essi percepiscono la realtà in forma unitaria con ciò che è al di fuori di loro stessi. Per loro c'è una sola energia - una vita un'essenza che si manifesta attraverso il tutto. Tutto ciò che accade da qualsiasi parte è relativo a loro stessi allo stesso modo. Essi sono come cellule all'interno di un organismo. Sono connessi all'interno di una singola coscienza che si muove tra di loro. Sono gli aborigeni dell'Australia. È possibile che esistano anche alcune tribù africane rimaste simili a loro. Dopo di che c'è il nostro livello, che comprende 44+2 cromosomi. Noi siamo in disarmonia a livello di coscienza, come passaggio intermedio tra i livello 42+2 ed il prossimo livello 46+2, dove questi 2 cromosomi aggiuntivi cambiano tutto." [cit.] Drunvalo_Melchizedek



"Tra le varie forme di sciamanesimo una molto interessante, anche se poco conosciuta, è quella degli aborigeni australiani. La parola aborigeni vuol dire ‘abitanti del posto’, ma per convenzione il termine viene riferito agli antichi abitatori dell’Australia. Per particolari condizioni l’Australia è rimasta separata e isolata dal resto del mondo così da conservare antichissime peculiarità culturali.


Uno dei varchi extradimensionali per l’età del sogno è nel cuore dell’Australia, a Ayers Rock, un gigantesco monolite rossastro di arenaria, lungo due km e mezzo e alto 335 m. che si eleva minaccioso e cupo sopra la distesa rossa del deserto. Gli aborigeni pensano che esso segni il confine tra Tempo degli Uomini e Tempo del Sogno; ogni sua fessura o caverna è sacra. Oggi la zona è stata sconsacrata dal business del turismo ed è diventata meta privilegiata dei viaggiatori, vi si possono vedere impressi strani disegni e strane incisioni, molti considerati di origine aliena.
Lo sciamano aborigeno impara a sognare e ad usare il sogno lucido (come nello yoga tantrico); attraverso il sognare consapevole comunica con i ‘Rai’, spiriti disincarnati, o con i ‘Mimi’, fantastico popolo di esseri bizzarri dotati di grandi poteri (simile al piccolo Popolo che vive sotto terra che gli Irlandesi ereditarono dai Celti o al piccolo popolo dei Sardi che vive nascosto ed ha costruito le 'domus de janas'); grazie ai nuovi poteri, lo sciamano impara a vedere col terzo occhio o occhio della chiaroveggenza, si aprono in lui facoltà sconosciute, come vedere all’interno dei corpi (endoscopia), conoscere le energie interne della vita o conoscere cose che avvengono lontano.
I dipinti nelle caverne australiane rappresentano spesso queste visioni intracorporee o endocorporee generate durante la trance, si vedono per es. animali o uomini entro cui sono tracciate linee simili ai meridiani cinesi, linee di scorrimento dell’energia; queste pitture parlano del peccato originale, di un paradiso terrestre da cui l'umanità venne cacciata per una violazione della legge, che interruppe il contatto con gli spiriti superiori, non diversamente da quanto avvenne nell’Eden perduto di cui parla la Bibbia. In modo non dissimile in Tibet nel 1100 sorsero le famose Scuole dei Maestri del Sogno; essi meditavano attraverso sogni lucidi e li usavano per accelerare l’illuminazione, apprendendo anche l’arte della chiaroveggenza o della diagnosi e guarigione
Proprio come gli sciamani Toltechi e anche come faceva Tesla stesso che affermava di non essere il padre di quelle idee che poi elaborava, ipotizzo sia lo stesso tipo di "viaggio", si riuscirebbe ad accedere ad una coscienza collettiva come ad attingere ad una biblioteca di sapere universale che magari equivale a collegarsi ad altri mondi, universi e dimensioni parallele e tutto ciò proprio arrivando a contatto con il flusso vitale della terra; tornare a contatto con gaia imparando a riscoprire la natura e a sentirsi parte di essa, ritornando a sentire non più solo con i sensi trdizionali ma anche con quelli assopiti da tempo e magari continuando con l'utilizzo della meditazione e dei viaggi sciamanici. Bello vedere come una singola goccia che cade in uno specchio d'acqua dia origine a infinite increspature come se tutta l'esistenza fosse collegata da un unico filo conduttore invisibile... almeno ai nostri occhi ;-D Bonnnn Siamo giunti alla fine del nostro viaggio o forse all'inizio di uno completamente nuovo...
Chi vivrà vedrà... e chi vedrà la luce vivrà ^^
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