lunedì 6 agosto 2018

Un eVento inaspettato


Notte tempo, la brezza, 
accarezza la prateria, 
come flutti che danzan sinuosi
nel mar smeraldo, 
mormora alle fronde, 
solletica le folte chiome. 
Il vetusto ascolta sull'uscio, 
il fruscìo delle foglie, 
ripensa al tempo che 
in un battito d'ali è volato via.
D'improvviso uno scroscio 
lava via la malinconia, 
una folata spazza via le nuvole,
lo sciame di pensieri che 
sul capo s'era addensato. 
La notte al crepuscolo ha sfumato, 
un albore s'erge in lontanaza, 
una speranza appare all'orizzonte, 
si manifesta l'aurora: 
uno splendore dorato aleggia nel creato, 
la volta si tinge d'aranciato 
annunciando l'imminente mattino,
il sole sorridendo 
dall'orizzonte fa capolino.
Illuminandosi il volto 
s'asciuga dalle lacrime, 
l'erba dalla rugiada, 
torna a a splendere la felicità 
nella tacita e solitaria contrada.







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